Pelaverdure

 

 

Lo dice la parola stessa, i pelaverdure nascono per pelare le verdure (patate, carote, asparagi... ), ma si prestano molto bene anche a pelare frutti come mele e pere. Negli ultimi anni sono comparsi sul mercato pelaverdure diversi e per usi diversi. Proviamo a fare una veloce carrellata.

Il comune pelapatate esiste nella versione verticale e ad archetto, con lama singola – ovvero che taglia in una sola direzione – o doppia. La scelta dell’uno o dell’altro è personale e dipende dal tipo impugnatura che si preferisce e dal movimento che viene più facile fare.

La lama del comune pelapatate è liscia e quello che può variare da un pelapatate a un altro è, oltre all’ergonomia dell’impugnatura e alla qualità dei materiali, lo spessore di taglio della lama. Nel VisualFood usiamo spesso il pelapatate per ricavare strisce di verdure da arrotolare o intrecciare. Con un pelapatate dallo spessore sottile questo non si riuscirebbe a fare.

 

Sono comparsi di recente sul mercato pelapatate dalla lama leggermente seghettata, proposti come specifici per i pomodori: sono i pelapomodori. La lama seghettata incide facilmente la buccia liscia del pomodoro e rende facile la pelatura.

Varianti interessanti, per quanto riguarda la lama sono il rigaverdure e il taglia julienne. Hanno entrambi l’aspetto e l’impugnatura del pelapatate ad archetto, tuttavia la loro lama non serve esclusivamente per pelare, ma per creare decori e/o ottenere striscioline.

Il rigaverdure ha una lama ondulata e al suo passaggio si creano dei solchi. Gli ortaggi rigati possono essere tagliati a fette o temperati con il temperaverdure per ottenere fiori e fette piacevolmente decorati.

Il taglia julienne invece non crea solchi, ma lascia la superficie dell’ortaggio liscia e piana. In compenso le fette risultano già ritagliate in tante striscioline a base quadrata, come devono essere appunto le verdure tagliate a julienne.