fiori di patate al forno

Chi si avvicina al VisualFood di solito è stato colpito dalla foto di una bella creazione.  La scoperta arriva come una folgorazione. Come Paolo, sulla via di Damasco, il neofita Visualfoodie rimane conquistato da questa nuova disciplina che porta con sé bellezza, allegria, colore, creatività, auto-realizzazione. E allora viene naturale passare ore a spulciare il sito VisualFood, a guardare video sul nostro canale Youtube e a sfogliare la bacheca delle nostre pagine Facebook. Questo è quello che molti di voi mi raccontano.

Una volta compreso che: “Ok, anch’io posso farlo!”, il passo successivo è copiare le nostre creazioni. Magari si acquista il libro o qualche video lezione e un qualche set di strumenti base, per partire con il piede giusto. Da qui le prime grandi soddisfazioni: gli applausi della famiglia, gli ospiti che fotografano i piatti prima di mangiarli, gli amici che ti chiedono di organizzare le loro feste. “Bello, bello!”, pensi tu. “Sarà meglio che prima mi faccia qualche corso per imparare qualcosa di più!”. E in effetti qualcosa di più in un corso si impara. Qualcosa di più, ma soprattutto qualcosa di diverso. Mi spiego meglio.

VisualFood non è un catalogo di foto, né una raccolta di belle creazioni. Il lavoro che ho fatto in questi anni, aiutata dai miei collaboratori, è quello che fa di VisualFood una disciplina e non il portfolio di una blogger. Dietro a ogni creazione c’è una ricerca. La ricerca parte dall’identificare tecniche che possono essere applicate al cibo e che possono essere facilmente insegnate/apprese. Da lì il lavoro di codifica: ogni tecnica ha un nome e una descrizione della stessa e delle sue varianti.

Il bello di imparare una tecnica è che puoi applicarla non solo a una ricetta o a un alimento, ma a tutto ciò che ti viene in mente. La conoscenza ti rende libero di creare. Ti faccio un esempio. Nei corsi sulla decorazione del piatto insegniamo a creare fiori di carote temperate. Se vai sul nostro shop trovi il video e puoi imparare anche tu.
Insalata di carote a forma di fiore

Fin qui ci arrivano tutti. Ma quando spieghiamo che con la stessa tecnica (e in questo caso lo stesso strumento) possiamo lavorare altri prodotti, vediamo gli occhi dei più creativi illuminarsi… sei tu che in quel momento stai muovendo i tuoi neuroni alla ricerca della TUA applicazione della tecnica! Questa scintilla di creatività, la consapevolezza che dentro di te si nasconde un creativo, rende un corso impagabile.

Ecco cos’è uscito fuori dalle menti creative di chi ha preso padronanza con la tecnica:

fiori di daikon

albero di natale di zucchina

 

 

 

 

 

 

 

Queste sono applicazioni che noi non avevamo suggerito, quindi… c’è sempre spazio per idee nuove!

 

Idee che invece vi suggeriamo, se avete il nostro temperaverdure, sono i fiori di patate al forno(foto in cima al post) e la dalia di carota, di cui trovate il tutorial nella brochure allegata agli strumenti.

dalia di carota

A venerdì per il prossimo post!

Rita