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Sculture di pane: l’Atomium di Bruxelles

Atomium di pane

Non avevo ancora finito di mostrarvi una per una le sculture presentate alla mostra “Non di solo pane” all’interno di Sapeur 2013.

Nei post precedenti abbiamo visto:

Oggi vediamo l’Atomium di Bruxelles. L’atomium è una costruzione di forma cubica con 9 sfere. Le sfere nella parte inferiore della struttura sono accessibili al pubblico e spesso ospitano mostre e altri eventi. 

Noi l’abbiamo voluto riprodurre in versione VisualFood©. Al posto delle sfere abbiamo inserito dei panini semidolci farciti, che accoppiati formano delle quasi-sfere. A unire i panini ci sono degli spiedini, coperti da ziti, un formato di pasta secca molto grosso, per poter rispettare meglio le proporzioni della scultura.

Ecco la descrizione che accompagnava il monumento:

didascalia athomium di pane

Il nostro Atomium non era visitabile… ma sicuramente era più goloso!

Il Partenone VisualFood

Partenone fatto di pane e grissini

Tra le sculture esposte al Sapeur c’era anche il Partenone, il maestoso tempio greco di Atene.

Il nostro Partenone è stato progettato e realizzato interamente da Michela Pesente, una mia cara collaboratrice. Michela è avvantaggiata dal fatto di essere architetto… dovevate vederla all’opera con matita e squadra a disegnare, misurare e posizionare i pezzi con grande precisione. Continua a leggere

La ruota panoramica di Vienna… da mangiare!

ruota-di-vienna, prater,

Riprendiamo la rassegna delle sculture di pane esposte al Sapeur e vediamo come è stata realizzato questo monumento che rappresenta la Ruota panoramica del parco del Prater di Vienna, la famosa Riesenrad.

Ci siamo fatti fare una ciambella di circa 30 cm di diametro e l’abbiamo issata su un perno posto sul pannello di base.

I pilastri della ruota sono filoncini fissati anch’essi con degli stecchi, mentre per le cabine abbiamo scelto delle merendine di forma rettangolare. Abbiamo fissato le merendine sulla ruota lasciando che gli stecchini fossero ben visibili, perché fanno da braccio che regge la cabina. Infatti gli stecchini sono posizionati in modo diverso a seconda della posizione della cabina rispetto alla ruota. Continua a leggere

Il Big Ben VisualFood è fatto di pane da toast

torre del big ben di paneEccoci al Big Ben.
L’idea alla base della mostra era quella di utilizzare – ove possibile – il pane tipico della nazione di riferimento, per costruire uno dei monumenti simbolici di tale nazione.

Per la Tour Eiffel, ad esempio, abbiamo usato le baguette e il risultato è stato quello che ci aspettavamo. Per il monumento inglese, invece, ci è sembrato perfetto il pane da toast. Ecco come lo abbiamo modellato.

Abbiamo preso il pane da toast più grande che abbiamo trovato e ne abbiamo comprato in abbondanza (credo fossero 3 confezioni da 1 kg ciascuna).

Abbiamo sistemato le fette con la parte bassa della fetta (quella con gli angoli retti) sul davanti. La base l’abbiamo lasciata “liscia”, il resto dei piani invece è stato lavorato.

Ogni piano è costituito da 9 fette in cui abbiamo asportato di quadratini di crosta. I toast vanno farciti con salumi o con mousse. Come marcapiano (Michela, che è anche architetto, ci ha insegnato i termini giusti) abbiamo messo in evidenza formaggi, salumi e insalata, facendoli uscire dalle fette. Altre 9 fette rigate, altro marcapiano, altre 9 fette, altro marcapiano e infine sezione con i quadranti e la punta.

I quadranti sono sempre dei cerchi ritagliati in fette di pane da toast e decorati con uno spiedo rovente, per fare i segni delle lancette e delle ore.

Al centro abbiamo messouno stecco di legno rigido lungo quanto la struttura, fissato nella base. In questo modo le fette rimangono ferme in posizione. A questo ha pensato il nostro strutturista Franco.

Se volete fare una sorpresa a un amico inglese o anglofilo, fategli trovare un buffet con Big Ben! E se non riuscite voi, chiamateci, lo faremo per voi!

Nel prossimo post: la ruota panoramica del Prater di Vienna.

Non di solo pane – L’impresa del friabile

Le otto fatiche d’Ercole dello staff VisualFood alle prese con la mostra esposta al Sapeur di Forlì edizione 2013.

Big Ben commestibileOra, supponiamo che riceviate una proposta per allestire uno spazio espositivo di una fiera; una fiera a carattere alimentare tipo il Sapeur di Forlì e che quindi le opere da esporre debbano essere di materiale commestibile; supponiamo che dette opere debbano rimanere esposte non per uno, nemmeno per due, neanche tre giorni, ma, mi voglio rovinare, ben quattro giorni consecutivi in un ambiente dalle escursioni termiche paragonabili a quelle del deserto del Sahara…
e che la cosa, avendo voi brillantemente scelto il pane fresco come materiale da costruzione, comporti che le dimensioni della vostra struttura montata il giorno prima siano repentinamente cambiate per cause igrometriche di cui difficilmente riuscite a capacitarvi…
Supponiamo pure che si manifesti il pericolo concreto che qualche visitatore non solo voglia toccare i vostri elaborati, ma persino magiarli staccandone dei pezzi!
Supponiamo ancora che l’autore delle suddette opere cada nella sindrome di Pigmalione e si innamori perdutamente delle sue creature al punto tale da non volersene più separare e volerle a tutti i costi portare a casa con se disponendo di un mezzo di carico poco più grande di una Smart, già piena zeppa di materiali standistici…
Ma vi arrischiereste mai a produrre in una settimana otto, dico OTTO sculture a base di prodotti da forno riproducenti i monumenti delle principali capitale europee!?!??!
Se non avete alcuna nozione di chimica, fisica tecnica e statica, lasciate pure perdere. Se non avete nel vostro staff personale competente nel settore costruzioni oltre che culinario e psicologico, e che, aggiungo, sappia pure canticchiare con sufficiente intonazione durante le ore più di intense di lavoro, non vi ci mettete nemmeno…
Se non avete una dose massiccia di pazienza per decidere di abbattere quello che avete appena fatto e ricominciare da capo, non fa per voi…
Ma se siete dei malati cronici di VisualFood, ce la potete assolutamente fare! Come, del resto, ce l’abbiamo fatta noi.

Michela

Versione stampabile con foto delle sculture

Una Tour Eiffel di baguette

torre eiffel di pane franceseEccoci di ritorno dal Sapeur. Come promesso vi presento uno per uno i monumenti di pane che abbiamo esposto nella sala mostre della fiera. Partiamo con la Tour Eiffel.

La scultura è stata realizzata quasi esclusivamente con baguette, il tipico pane francese ed è alta oltre un metro e mezzo. Solo per gli archi e per il ripiano più in alto sono stati utilizzati pani diversi e rispettivamente delle ciambelle e un panino semidolce.

All’interno vi è una struttura con bastoncini di legno che sostengono il peso e danno forma al monumento di pane. Continua a leggere

Monumenti di pane VisualFood

mostra di sculture di pane di VisualFood Design

Siamo al Sapeur, la fiera di Forlì dedicata al prodotto tipico e alle attrezzature professionali. Siamo qui, ospiti della fiera che ci aveva contattati tempo fa proponendoci di allestire una mostra di sculture VisualFood da esporre all’ingresso, nell’atrio che precede l’accesso ai padiglioni.

Per noi si è trattato di una sfida: lo spazio da allestire non era piccolo… si parlava di circa 16x13m e poi la durata della fiera… ben quattro giorni! Ma noi non ci facciamo spaventare facilmente, quindi abbiamo accettato la sfida!

Per contrastare gli effetti del tempo abbiamo pensato di utilizzare alimenti secchi come pane e biscotti… ma non potevamo accontentarci di costruire strutture di solo pane… dovevano essere VisualFood e quindi dovevano essere quasi dei monumenti da buffet, da guardare e poter mangiare. E’ per questo che ogni volta che abbiamo potuto abbiamo farcito i nostri panini o usato dolci e biscotti pronti da mangiare.

Vi lascio con un video che mostra parte del backstage della mostra. Nei prossimi post vi illustrerò uno per uno i monumenti realizzati. A presto!

 

 

Ecco i link ai post che descrivono i singoli monumenti: