mazzi di daikon fresco

Il daikon è una varietà del ravanello originaria dell’Asia orientale. Il suo nome deriva da giapponese 大根, che significa “grossa radice”. Anche se ci sono molte varietà di daikon, la più comune in Italia ha la forma di una grossa carota, di circa 20–35 di lunghezza, e di 5–10 cm di diametro.
Nella cucina giapponese e orientale in genere, questo ortaggio ha un ruolo fondamentale: lo trovate nelle zuppe, nelle insalate, come guarnizione per piatti di sushi e sashimi (quelle matassine bianche che tante volte vi sarete chiesti di cosa sono fatte), oppure marinato in aceto.

Il daikon si può quindi consumare sia cotto che crudo. Il suo sapore da crudo è molto simile a quello dei rapanelli comuni, mentre da cotto è praticamente insapore.

Vale la pena introdurlo nella nostra dieta perché contiene alti quantitativi di vitamina C ha proprietà disintossincanti e bruciagrassi. Pare che il daikon fresco agisca sui grassi superficiali e visibili, mentre il daikon secco su quelli profondi, che stanno intorno agli organi (Fonte: Lifegate)

Ecco cinque idee per portarlo in tavola.

1. IN INSALATA

Il daikon, esattamente come i rapanelli, sta molto bene nelle insalate. La sua forma permette di scegliere tra tanti tagli creativi, cosicché oltre al sapore e alle proprietà nutritive, si possa aggiungere al piatto quell’ingrediente in più dato dal VisualFood: la bellezza.

fiori di daikon

2. COME PRIMO PIATTO

Il daikon è uno dei pochi ortaggi che può essere trasformato in spaghetti grazie a questo strumento magico che è il tagliaverdure a tre lame:

spaghetti di daikon

Cosa ne facciamo poi degli spaghetti ottenuti? Li possiamo usare crudi, saltati in padella o cotti e conditi come veri e propri spaghetti. Ecco un paio di esempi, uno di una “pasta asciutta” con frutti di mare

Credits: therealfoodguide.com

e l’altro di una zuppa dal sapore orientale

zuppa con spaghetti di daikon

Credits: inspiralized.com

3. COME CRUDITÉ

Create in pochi minuti un fantastico bouquet di crudité con spiedini di pomodorini e fiori di daikon. I fiori si realizzano facilmente con dei tagliapasta a forma di fiore. Sarà sufficiente inserirli su degli spiedini di varie altezze e terminare con una semisfera realizzata con un parisienne da 12 o 18 mmø. Accompagnate il bouquet da una salsa allo yogurt o alle erbe. Sarà un successo assicurato!

bouquet con fiori di daikon

Se poi siete bravi nell’intaglio, sono tantissimi i fiori che si possono realizzare con questo ortaggio, che ha anche il vantaggio di assorbire il colore. Quindi, se immergete i fiori in acqua colorata o se li spennellate con coloranti naturali potrete ottenere effetti spettacolari.

4. SALTATO IN PADELLA

Tagliato in bastoncini, in cubetti o in fiorellini (come nel bouquet sopra), e saltato in padella con poco olio di oliva, il daikon diventa anche un ottimo contorno. Basterà salare, pepare e aggiungere un tocco di colore con dell’erba cipollina tritata finemente.

bastoncini di daikon saltati in padella

Credits: Popsugar.com

5. AGGIUNTO ALLE ZUPPE

Infine basta aggiungere al nostro minestrone o altre minestre del daikon fresco o secco tagliato a pezzetti  per godere dei benefici di questa radice senza cambiare i gusti dei nostri piatti (da cotto è insapore, ricordate?).

 

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Al prossimo post!