Category Archives: Principii

bouquet radicchio VisualFood

VisualFood: non sculture, ma piatti da mangiare

bouquet radicchio VisualFood

La più grande innovazione del VisualFood è stata quella di portare in tavola creazioni belle, curate, lavorate, ma soprattutto pensate per essere mangiate.

Se questo oggi ti sembra una banalità, devi sapere che fino a poco tempo fa, prima che nascesse il VisualFood, l’unico modo in cui si pensava all’abbellimento dei buffet era attraverso sculture e composizioni non commestibili. Chi di noi non ha visto – direttamente o indirettamente – zucche e angurie intagliate, sculture di pane, di ghiaccio o di margarina? Ti è mai sfiorata l’idea di tagliare una fetta di anguria intagliata o di spezzare un quadro di pane per mangiartelo? Ovviamente no, perché queste opere sono sculture da ammirare, non piatti da mangiare. Eppure sono fatte di cibo! Continua a leggere

L’importanza di avere una didattica

rita aiuta corsista corso Roma

Cari amici,

vi ho già parlato in diversi post dei corsi di VisualFood, di come si apprendano tecniche e non solo creazioni e di come questi corsi siano tenuti da professionisti formati da noi che sanno trasformare ogni corso in un evento memorabile: si impara divertendosi!

Riprendo questo tema perché ci tengo a spiegare il nostro approccio alla formazione. I corsi di VisualFood sono nati dalla richiesta del pubblico di poter apprendere in un corso in classe quanto pubblicavo sul blog e sul canale YouTube. Ascoltando voi ho potuto costruire dei corsi specifici con contenuti esclusivi, che si possono apprendere solo in una classe.

Ma quello che ci contraddistingue e che ci rende unici è il fatto di avere una nostra didatticaContinua a leggere

I valori di VisualFood

Spirale di polipo con patate

Negli ultimi 30 anni abbiamo vissuto cambiamenti che hanno rivoluzionato la nostra vita: da come usiamo il telefono a come prenotiamo le vacanze. Anche il nostro approccio al cibo è cambiato: siamo più attenti e consapevoli, siamo esigenti. Non ci accontentiamo di quello che ci viene proposto, scegliamo.

Rispetto della natura, cibi sani e biologici, salute e benessere legati all’alimentazione, sono questi i temi di cui si sente (e volentieri!) parlare.

Per questo anche quello specifico settore della cucina che si occupa di decorare, abbellire, rendere speciali gli eventi, doveva cambiare. Non si possono più accettare gli sprechi del passato. Continua a leggere

Perché VisualFood è una disciplina e non un’arte

Cosa rispondere a chi ti da dell’artista.
tife di salamini

Centrotavola con tife di salamini

Ma voi… esattamente… di cosa vi occupate?

Questa è la domanda che ci sentiamo rivolgere più frequentemente quando presentiamo VisualFood. Non è facile spiegare, perché dobbiamo innanzitutto far capire cos’è il VF e quali sono i suoi elementi di innovazione. Una volta capito questo possiamo spiegare di cosa si occupa l’azienda e qual è il suo modello di business.

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Decimo principio del VisualFood: Condividi i risultati

OpereEsposte800X533

Carissimi Visualfoodies,

questo post “Thuesday Visual” chiude la presentazione dei dieci principi che sono alla base della nostra amata disciplina.

Il decimo principio in un certo senso è dedicato a tutti voi, a questa splendida community che cresce di giorno in giorno. Senza la condivisione del mio lavoro non ci sarebbe questo blog e attorno ad esso tutto il lavoro che è stato fatto finora.

Per essere ammirate le creazioni VisualFood devono essere esposte.

Chi da tempo ha sviluppato la passione per le tecniche che illustriamo in queste pagine sa già che il VisualFood è gratificante a diversi livelli, dal piacere intellettuale che si prova mentre si crea, e di cui abbiamo parlato nel post di martedì scorso, alla soddisfazione che si prova quando il nostro lavoro viene portato in tavola.

Ogni appassionato è oramai abituato ai tre gradi di reazione che i nostri commensali provano di fronte alla scoperta di una nuova opera VisualFood: Sorpresa, “ma… si mangia?”, Ammirazione, “bellissimo, ma come hai fatto?”, Rispetto, “è un peccato mangiarlo!”.

Toccherà a voi spiegare che VisualFood è anche rispetto per il cibo e per la sua naturale finalità alimentare, “un peccato sarebbe doverlo buttare nella spazzatura!”.

Condividere i propri risultati è anche il miglior modo di essere parte della community, arricchendo gli altri e se stessi scambiando consigli, suggerimenti e nuove idee.

Buona settimana VisualFood a tutti.

Nono principio: lavora divertendoti

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Il nono principio del VisualFood recita: Lavora divertendoti a mente serena e con calma, per favorire il flusso di idee e il pensiero creativo.

Qualcuno potrebbe pensare che realizzare le creazioni VisualFood alla fine risulti troppo impegnativo perché complicato. La mia esperienza invece mi insegna che è tutto il contrario: solo rilassandoci e divertendoci davvero potremmo diventare dei veri Visualfoodist e Visualfoodie!

Molto spesso infatti sento commentare durante corsi e workshop: “Da quanto non mi prendevo del tempo per me, è davvero rilassante!” Io penso davvero che relax e creatività siano strettamente legate, per essere davvero creativi è necessario essere molto rilassati, e allo stesso tempo esprimere la propria creatività contribuisce a rilassarci dallo stress quotidiano.

Concentrarci sulle creazioni che si realizzano aiuta ad immergerci in quello che lo psicologo russo Csikszentmihalyi chiama “flusso di coscienza”, ovvero uno stato in cui rimaniamo così coinvolti in quello che stiamo sperimentando, da dimenticare ogni altro elemento esperenziale, e soprattutto da trascurare i tanti affanni che ci portiamo dietro ogni giorno.

Personalmente mi è capitato spesso di perdere il senso del tempo mentre lavoravo a una creazione, e moltissimi amici mi hanno raccontato di provare lo stesso. Inoltre, acquisendo sempre più dimestichezza con gli strumenti e le lavorazioni, iniziamo a sentirci pienamente soddisfatti di quello che facciamo, quasi come fossimo dei geni! Sappiamo quello che dobbiamo fare, come lo dobbiamo fare, e sentiamo di riuscire a farlo perfettamente. Percepiamo una vera ricompensa di tipo interno, una dolce gratificazione che ci rilassa. Lasciamoci guidare dall’esperienza del flusso, senza preoccuparci troppo di quello che dobbiamo fare, ma concentrandoci sulla relazione armoniosa tra la tecnica e il cibo, l’ambiente e la nostra tranquillità, esterna ed interna. Solo così potremmo creare piatti sempre più belli e gratificanti, per noi e per chi andrà a gustarli.

Quindi cari amici… RELAX!!!

 

Ottavo principio del VisualFood Cura la tua formazione e la tua crescita

CorsoRoma800X533

 

Mentre martedì scorso ci siamo soffermati sulla creatività, oggi vorrei concentrarmi su un aspetto complementare e per certi versi opposto: la tecnica.

VisualFood infatti non si basa solo sulla fantasia e sull’inventiva, ma anche sulle capacità tecniche necessarie a realizzare le molteplici idee che siamo in grado di immaginare. La tecnica è controllo, dettaglio, ma anche rapidità, necessarie per non sprecare né cibo né tempo nel creare i nostri piatti.

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Quinto principio: non sprecare cibo

RitaApplaude800X533

Non sprecare cibo: curati di conservare gli avanzi e riutilizzare gli scarti.

Come ho già avuto modo di dire in alcuni articoli precedenti, uno dei punti principali su cui mi sono basata ideando il VisualFood è stata l’idea di evitare l’enorme spreco di cibo che solitamente viene a crearsi nelle più comuni pratiche di intaglio alimentare.

Innanzitutto spesso le creazioni non sono piatti, ma pure decorazioni, che non vengono mangiate e quindi sono gettate alla fine delle occasioni per le quali sono state create. Invece, tutte le creazioni VisualFood sono vere e proprie portate da servire in tavola, che i nostri commensali dovranno poter mangiare in tutti i loro ingredienti.
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Il quarto principio: Tutto può diventare VisualFood

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Quarto principio del VisualFoodNon porti limiti rispetto a tecniche e ingredienti: tutto può diventare VisualFood. Tuttavia usa ingredienti che siano coerenti e funzionali al piatto che stai preparando.

Riprendiamo il Tuesday Visual soffermandoci sugli ingredienti delle nostre gustose creazioni. Teniamo sempre la mente aperta verso ogni possibilità, anche l’alimento più impensato può diventare il centro di un piatto VisualFood. Per me è ormai impossibile anche solo camminare tra i banchi alimentari del mercato senza immaginare le forme dei cibi fondersi per dar vita a nuovi piatti. Questo è sicuramente stimolante, ma amplifica il rischio di astrarre troppo le nostre creazioni dalla tavola su cui andremo a servirli.

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L’importanza di scegliere con cura gli attrezzi e il terzo principio del VisualFood

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Sapevate che in Italia ogni anno si feriscono più persone per incidenti domestici che per incidenti stradali? E la cucina è l’ambiente potenzialmente più pericoloso. Del resto, per ogni artigiano che si rispetti, “gli attrezzi del mestiere” sono la cosa più importante della propria professione. Usare strumenti inadeguati o trascurati non solo comporta dei rischi per la sicurezza di chi li usa, ma spesso pregiudica i risultati del piatto che andiamo a preparare.

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Il secondo principio del VisualFood: non usare materiali non idonei al contatto con il cibo e privilegia le sostanze naturali

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Sapreste dire di che cosa sono fatte esattamente le posate e gli utensili con cui avete preparato la cena ieri sera?

Quando cuciniamo, normalmente, non poniamo particolare attenzione ai materiali con i quali manipoliamo il cibo. Di regola quando compriamo i nostri attrezzi da cucina ci fidiamo della certificazione standard e partiamo con l’idea che il materiale sia più o meno indifferente.

Certo, sappiamo bene che il partito di chi cucina con gli utensili in legno non tollererà mai il freddo metallo di alcune asettiche palette appese sulle cucine Ikea, e ancor meno le più recenti produzioni di gomma alimentare antiaderente!
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Il primo principio del VisualFood: tutto deve essere commestibile!

RitaInCucina1-800X533

Carissimi amici,

con il post “Tuesday Food” di oggi iniziamo l’approfondimento dei principi fondamentali e dei valori che sono alla base del VisualFood e che sono sintetizzati nel nostro decalogo.

Il primo principio recita: “Proponiti di realizzare creazioni interamente commestibili e pronte per essere consumate”.

Ancora in tanti, quando entrano in contatto con la nostra disciplina, mi pongono una domanda cruciale: “bello, intrigante, ma il cibo non è soprattutto sostanza? Insomma, a noi italiani, lo sappiamo, piace mangiar bene e senza troppi fronzoli. E in realtà questa domanda me la pongo sempre anch’io ogni volta che mi accingo a ideare e a realizzare una nuova creazione. Anzi, a partire da questa domanda personale comincia il percorso che mi conduce verso VisualFood.

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